Nella Casa Madre dell'Opera, il Santuario di San Giovanni Calabria, due giovani Poveri Servi - Fratel Shajo e Fratel Roy - hanno rinnovato la loro professione annuale nelle mani di Padre Fernando Speranza. Giunti dall'India poco più di un anno fa, hanno affidato il proprio cammino a una parola antica e sempre nuova, indicata dal profeta Amos: cercare il bene e non il male.
Oggi 1° Luglio 2026 nel Santuario di San Giovanni Calabria, Casa Madre dell’Opera, la comunità ha vissuto un momento di profonda grazia e festa per il rinnovo della professione annuale di due giovani religiosi PSDP, Fratel Shajo e Fratel Roy. A ricevere i loro voti, a nome dell’intera Congregazione, è stato Padre Fernando Speranza, che durante una toccante omelia ha voluto tracciare una via luminosa per il loro futuro. Prendendo spunto dalla liturgia odierna, Padre Fernando ha sostato sul comando che il Signore rivolse per mezzo profeta Amos al suo popolo e che oggi risuona con intatta freschezza per ognuno di noi: "Cercare il bene e non il male". Un invito semplice, ma radicale e puntuale, che per i due fratelli si trasforma nel mandato quotidiano di incarnare il Carisma di Don Calabria attraverso la fedeltà e il servizio nella missione.

La storia di Shajo e Roy è una testimonianza viva di speranza e totale affidamento. Arrivati in Italia da poco più di un anno, dopo aver fatto il percorso formativo nella loro terra natale, hanno accolto prontamente la voce dell’obbedienza che li ha chiamati a varcare i confini dell'India. Con il sorriso della giovinezza e il coraggio dei grandi passi, hanno saputo lasciare gli affetti più cari, le famiglie e le proprie radici culturali per abbracciare una nuova lingua e una nuova realtà, mossi dal profondo desiderio di proseguire gli studi teologici. La loro presenza a Verona dimostra in modo tangibile come i giovani d'oggi sappiano ascoltare la chiamata del Signore, offrendo la propria vita per il Regno dei Cieli con una sensibilità e una generosità capaci di superare ogni distanza geografica e culturale.