GIUBILEO DEI GIOVANI: “DI BENE IN MEGLIO”

GIUBILEO DEI GIOVANI: “DI BENE IN MEGLIO”

“Di Bene in Meglio” è un’espressione molto cara a Don Calabria per incoraggiare, e sostenere chi gli era vicino a perseverare nel bene che già fa, spronava soprattutto a cercare un valore aggiunto, quel qualcosa di più, un meglio per essere pienamente realizzata.

“Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate. Non accontentatevi di meno. Allora vedrete crescere ogni giorno, in voi e attorno a voi, la luce del Vangelo”. Questo è l’invito che Papa Leone XIV fa in questo Giubileo ai giovani di tutto il mondo, e come un filo rosso guida i giovani della Delegazione Europea che hanno vissuto il Giubileo dei Giovani in amicizia, preghiera, ascolto e festa sotto lo sguardo della “Croce Danzante” che, nel meeting di Pentecoste 2024 a Verona, i giovani calabriani hanno ricevuto come segno di rappresentanza con il mandato custodirla condividendola nelle diverse realtà dell’Opera, è rimasta e sarà la compagna in questo cammino nella speranza, che è la vita. “Di Bene in Meglio” è un’espressione molto cara a Don Calabria per incoraggiare, e sostenere chi gli era vicino a perseverare nel bene che già fa, spronava soprattutto a cercare un valore aggiunto, quel qualcosa di più, un meglio per essere pienamente realizzata. Il venerabile fratel Francesco Perez in questo è stato un modello per comprendere cosa significa questa proposta, questo passaggio dal “Bene in Meglio”.

 

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