Don Calabria diede avvio all’Opera accogliendo e prendendosi cura dei minori in difficoltà, che lui chiamava “Buoni Fanciulli”. Oltre all’accudimento materiale, egli volle sempre dar loro anche un nutrimento spirituale e una formazione per aiutarli ad inserirsi in modo dignitoso nella società del tempo. Ancora oggi sono molte le Case calabriane che si prendono cura dei minori in situazione di fragilità, come ad esempio minori stranieri non accompagnati o italiani provenienti da famiglie problematiche. Nella Delegazione Europea San Giovanni Calabria, in particolare, sono presenti centri diurni, case famiglia, comunità residenziali e scuole professionali. Particolare attenzione è rivolta ai minori entrati nel circuito penale. Una parte dell’attività sociale è rivolta agli adulti in diverse forme. Ci sono ad esempio i dormitori e le mense per persone senza fissa dimora, alcune case per le donne vittime di violenza, un centro di recupero per tossicodipendenti, i gruppi appartamento per accompagnare giovani adulti verso l’autonomia.