8 Settembre 2017 – La Famiglia Calabriana riceve un nuovo grande dono. Nel contesto della ASSEMBLEA dei RELIGIOSI il nostro Casante don Miguel Tofful ci ha presentato la Lettera “La gioia della profezia“, che apre il secondo triennio del cammino verso il nuovo Capitolo Generale che si terrà nel 2020. Sono quegli eventi che, al modo di don Calabria, fanno poco rumore – buseta e taneta! – ma che sono destinati a tracciare le linee portanti della riflessione e delle scelte che ne conseguiranno, per tutta la Famiglia Calabriana.

Per accogliere questo dono e farne immediatamente oggetto di condivisione, la Delegazione Europea aveva convocato per questo giorno l’Assemblea dei Religiosi, che aveva il compito delicato ed importante di raccogliere indicazioni, suggerimenti, desiderata ed ispirazioni che dovranno confluire in quello che diventerà il “Progetto Tiberiade 2.0“, ovvero la bussola per orientare il cammino di tutta la Delegazione nel triennio che abbiamo appena iniziato.

Nella mattinata, don Massimiliano Parrella ha presentato anche il lavoro della Commissione Vocazionale Centrale ” “Sulla tua parola getterò le reti” (Lc 5,5) – LINEE GUIDA di Pastorale Vocazionale per la Delegazione Europea “San Giovanni Calabria” per il triennio 2017/2020, destinato anch’esso ad essere, nel prossimo triennio, uno strumento fondamentale nella crescita della consapevolezza della propria vocazione e per costruire una cultura vocazionale che accompagni ogni ambito di vita, e ogni azione pastorale.

È stata una giornata intensa, ma ricca di spunti molto interessanti, e certamente orientata da quella ricerca sul tema “profezia ed evangelizzazione” che è al centro della Lettera del Casante. Durante la giornata si sono affrontati i macro-obiettivi che costituiscono la mappa concettuale dello scrivendo “Progetto Tiberiade 2.0”, raccogliendo le istanze che andranno a costituirne poi gli obiettivi specifici e le strategie che la Delegazione sarà chiamata a mettere in campo per poterli raggiungere. Strategie che sono fatte di scelte, a volte dolorose, ma importanti, e che devono avere il crisma della comunione tra tutte le componenti la grande Famiglia Calabriana: strategia fondamentale sarà quella di attuare dei cammini sinodali tra tutte le componenti religiose e laiche dell’Opera, facendosi promotori, e facilitando percorsi comuni di discernimento in comunione con le Sorelle Povere Serve, le Missionarie dei Poveri, e tra i diversi Consigli Direttivi di attività e presenze che operano in aree affini. Non è dunque meramente una questione di sinergia, ma una chiamata ad essere testimoni e profeti di una unità possibile.

La riscoperta della gioia della profezia ci aiuti tutti a crescere nella consapevolezza della grande responsabilità che abbiamo nella condivisione e nel vissuto dell’unico Carisma, che ci accomuna tutti nella testimonianza, profezia ed evangelizzazione.” (La gioia della profezia, N.6)

LA GIOIA DELLA PROFEZIA

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