Caro don Mario, chissà quali parole ti verrebbero per questo momento triste, tu che le parole le hai sempre sapute usare con arte. Forse riusciresti perfino a consolarci e a portare un sorriso. La vita presente, staccata da Cristo, perde ogni suo incanto; vissuta in Cristo, secondo il santo Vangelo, coordinata con la vita futura nella Patria celeste, diventa la grande e bella vigilia di una festa perenne. Questo scriveva don Calabria ai religiosi il 20 luglio 1945, e al tuo arrivo a casa, certamente festeggiano tutti i nostri fratelli e sorelle che ci hanno preceduto, accogliendoti magari con un meraviglioso componimento… Quasi come l’avessi scritto tu…

Grazie, don Mario!

GRAZIE DON MARIO

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